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Castello di Smerillo
Type
Culture
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Location
Fermo
Su un monte, a metri 794 sul mare, sorge Smerillo. La posizione è incantevole: ad est tutto il Fermano fino al mare; dal crinale dei Sibillini, lo sguardo si spinge a nord fino al Monte Catria; ad ovest le vette di Castel Manardo, della Priora, della Sibilla e del Vettore. Alcuni fanno derivare il nome da “Smeriglio” da un uccello, chiamato anche “Falchetto”. 

Smerillo dal 1808, fu aggregato a Montefalcone Appennino e lo stesso dicasi per il periodo 1870-1921.

Si fanno risalire le origini di Smerillo al tempo dei Romani per le numerose monete romane rinvenute nel territorio. Un bellissimo genietto alato fu trovato nella zona Le Piane. Non molto distanti da Smerillo ci sono paesi e luoghi di indubbia origine romana.

Nel secolo XIII Smerillo con Montefalcone, Montemonaco, Montefortino, Carassai appartiene ai dinasti di Monte Passillo, località dell’odierna Comunanza, ove si vedono ancora avanzi dell’antico castello.
Il 24 luglio del 1276 Anselmo, signore di Smerillo, detta al notaio Giuseppe le sue volontà testamentarie tra cui l’inalienabilità del castello di Smerillo. Poi, nel 1280, Ugolino di Monte Passillo si pone sotto la protezione di Fermo, divenendone cittadino.

Dal 1297 al 1300, Smerillo, secondo gli statuti dei Fermani, ebbe la cittadinanza fermana, con la medesima condizione, di cui godeva Monte Falcone dal 1252. Antonio Valientis, già di Monte Passillo, acquistò il castello di Smerillo con le case, palazzi, terre girone per la somma di 2000 libbre. 

Nel secolo XVII sorgevano a Smerillo le confraternite del Santissimo Sacramento (1613), del Rosario (1617), del Carmine (1616). Ancora dissensi con Monte Falcone per la precedenza sui banchi della chiesa di Luogo Sasso. 

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