Risalente all’XI° secolo la chiesa è costituita da un complesso di tre chiese tra loro collegate che dimostrano una particolare artificiosità degli interventi di restauro avvenuti nel corso degli anni.
La facciata che dà sulla piazza Amedeo Lattanzi, di epoca secentesca, è costruita da mattoni e pietre.
Priva di decorazioni, presenta un portale e un rosone. Stupenda è invece la robusta e duecentesca torre campanaria, originale e decorata con archetti a sesto acuto. Attraverso le quattro ampie monofore si intravedono le capriate della copertura costruita nel restauro del Settecento dopo il crollo della cuspide, avvenuto a seguito di un fulmine. A destra dell'edificio, vi è la facciata romanica che si affaccia in via Giulio Cesare.
Proseguendo lungo la via si può notare la terza appendice all'edificio, parte esterna dell’attuale sagrestia: interessanti sono le predelle in cotto murate sulle pareti a scopo decorativo, e la parte superiore dell'arco della finestra nel lato sud; nel lato ovest è visibile la presenza di un'altra finestra sormontata da un arco, ora murata.
L'interno si presenta a tre navate: magnifico per quanto riguarda la struttura del presbiterio costituito da volte a crociera di stile romanico gotico. A sinistra vi è un fonte battesimale costituito da due vasche: la grande risale al periodo pagano, mentre la più piccola è del periodo medioevale. La parete di fondo era completamente affrescata: oggi rimangono tracce di pitture in precario stato di conservazione. La parte restante della chiesa è stata costruita nel '900. L'ampia volta centrale realizzata in camera a canna, è stata affrescata dal pittore sangiorgese Jacopo Nardi.