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menuclose
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GABA, Tappa 1 - da Ascoli Piceno a Castello di Venarotta
Difficoltà
Tipo di percorso
Località
Ascoli Piceno
Venarotta
Roccafluvione
Lunghezza
18 Km
Fondo percorso
100% Sterrato
Altitudine minima
0 Mt
Altitudine massima
505 Mt
Dislivello
680 Mt
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Ascoli Piceno è il punto di partenza e arrivo di questo percorso escursionistico tra storia, natura e
paesaggio è la splendida Piazza del Popolo, gioiello del Rinascimento Italiano e uno dei più
affascinanti salotti d’Italia. Da qui ci si muove in direzione nord attraversando Piazza Ventidio
Basso, sede dell’antico mercato cittadino, quindi si percorre il ponte romano augusteo attraversando
il fiume Tronto.
Giunti al piazzale del cimitero comunale, si prosegue lungo via San Serafino da Montegranaro
attraversando le contrade Caprignano e Casamurana arrivando quindi al borgo di Mozzano.
Dalle prime case del borgo si stacca un sentiero erboso che sale al vecchio borgo castello. I vecchi
del paese ricordano ancora le alte mura della rocca diruta sulla vetta di un ripido colle tufaceo che
sovrasta l’abitato. Di questa purtroppo abbiamo scarse notizie; sappiamo però che il castello di
Mozzano era un castello di I °grado; sono ancora visibili tratti di fortificazioni nel settore sud
occidentale, costituiti da un tratto di cortina poligonale attrezzata con bombardiere e feritoie da
moschetto.
Seguendo il sentiero che si inerpica sul colle si incontra, immersa nel verde della boscaglia, la
chiesetta di Sant’Emidio di Tronzano, con il suo semplice corpo quadrangolare costruito in blocchi
di pietra arenaria e copertura a spioventi.
L’interno è molto interessante, poiché considerato un vero e proprio santuario della devozione
popolare nel periodo tra il XV e il XVI secolo. Le pareti conservano infatti diversi affreschi in
buone condizioni, vari riquadri recanti le effigi di santi commissionati da possidenti locali a scopo
di intercessione. Alcuni riquadri riportano anche la datazione delle opere (1488-1505) e il nome
della famiglia committente.
Si attraversa quindi l’abitato di Tronzano e si imbocca una carrareccia che offre una bella vista
panoramica sulla catena dei Monti Sibillini; da qui si scende per un sentiero direttamente alla
piccola frazione di Casacagnano (Comune di Roccafluvione), quindi si raggiunge la frazione Ponte
Nativo posta lungo le rive del Fluvione, che qui si restringono formando un ponte naturale (da qui il
nome della frazione). Il ponte esisteva già nel medioevo, menzionato nel 1381 come villa inclusa
nel comprensorio dei castelli soggetti alla città di Ascoli Piceno, per questo ancora oggi lo troviamo
rappresentato nello stemma del Comune di Roccafluvione.
Dalla frazione di Casacagnano si imbocca una carrareccia che sale in direzione nord attraversando
un piccolo bosco, quindi si giunge alla frazione Castello di Venarotta dove è presente il Convento
di San Francesco, punto di arrivo della nostra tappa.
Si tratta di uno dei primi conventi fondati dall’ordine francescano nel Piceno. la tradizione vuole
che su questo colle sorgesse un tempio dedicato alla dea Venere; nell’ VIII secolo sarebbe diventato
luogo di preghiera e solitudine di pochi eremiti; si può ritenere che gli eremiti fondarono il convento
per adeguarsi alla regola del Santo di Assisi.

Alloggi: Ostello San Francesco, B&B Cyparus, Agriturismo Tenuta Borgio, Il Casolare
Tempo di percorrenza: 5:30
Periodo consigliato: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre
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