Si parte da
Colfiorito percorrendo
Via Plestia. Una volta raggiunta la Chiesa di Plestia, si prosegue fino all’abitato di Taverne, oltrepassato il quale si percorre la strada asfaltata dell’altopiano per circa 3 km. fino a raggiungere località Fonte delle Mattinate. 50 mt. prima dell’imbocco sulla statale si gira a destra per per uno sterrato, chiuso ai mezzi da una sbarra, che resta in quota sulla destra dell’alveo del fiume Chienti. Il sentiero sale fino a un colle alla cui sommità c’è un quadrivio di sterrati. Tenersi su quello più a sinistra in discesa fino all’imbocco del sentiero a sinistra che scende per ripidi tornanti verso
Serravalle di Chienti. Attraversato il paese si raggiunge la frazione di Bavareto percorrendo la strada che si snoda parallela alla statale. Da qui parte il sentiero lungo fiume fino ad una piccola centrale idroelettrica che costringe a guadare il fiume all’altezza di una piccola diga. Si passa sotto il ponte della statale e si prosegue su sterrato fino alla frazione di
Gelagna Bassa. Il sentiero continua per circa 1,2 km, dopo di che, all’altezza di un ponte romanico, si prosegue su strada sterrata che sale fino a raggiunger il bivio sulla destra per il sentiero dei mulini che in circa 2,5 km conduce all’abitato di
Muccia. Dal centro di Muccia si attraversa la statale 77 per percorrere la parallela Via della Piane che attraversa l’abitato di Giove e raggiunge l’intersezione con la provinciale per Visso (1,9 km.). La si attraversa e si imbocca la strada sterrata di fronte che conduce al complesso architettonico di Villa Maddalena; lo si lascia sulla destra per imboccare un sentiero che dopo 1,3 km. arriva al Monastero di San Francesco di Pievebovigliana. Da qui si prosegue per strada asfaltata imboccando il sentiero del lungo lago di Polverina fino a raggiungere l’abitato di
Polverina.
Tempo di percorrenza:
8
Periodo consigliato:
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Note:
Tappa lunga che entra subito in territorio marchigiano e percorre interamente la valle del fiume Chienti. Poche fonti ma diverse località per il rifornimento d’acqua: Serravalle di Chienti, Gelagna Bassa, Muccia, Polverina. Il tracciato tocca il punto più alto del cammino e si snoda per vari saliscendi passando per luoghi di pregio storico, come il mulino di Gelagna, il borgo de La Maddalena, il convento di San Francesco e il Castello di Beldiletto, e naturalistico, come il lago di Polverina.
NB: Da affrontare con attenzione la discesa che dal punto più alto del Cammino scende a Serravalle di Chienti: è ripida e con placche scivolose specie in caso di pioggia e di umidità. Altro punto da fare con cautela è nel bosco dopo Bavareto: un tratto di ripida roccia da attraversare è stato attrezzato con delle corde di sicurezza. Inoltre c’è da attraversare dopo il bosco il fiume Chienti. Sono state attrezzate delle pietre di passaggio ma in caso di grossa portata d’acqua il guado potrebbe risultare insidioso