Dal Monastero di Fonte Avellana si scende per la strada asfaltata fino ad una grande curva da cui si dirama una carrareccia sulla destra con l’indicazione per “Valle Calecchie”. Si svolta sulla carrareccia e, raggiunto il fiume Cesano, lo si attraversa per inerpicarci nel sottobosco e raggiungere il Valico di Nocria. Qui possiamo osservare il bellissimo panorama, dove a Sud si trova la boscosa Valle di Nocria e a nord il Monastero di Fonte Avellana alle pendici del Monte Catria. Si discende la Valle di Nocria fino ad arrivare alla confluenza tra il fosso di Nocria e l’Artino (loc. Maestà Confibio), dove si svolta a sinistra. Si percorrono circa 500m su strada asfaltata per raggiungere l’austera Abbazia di Sitria, la cui fondazione si attribuisce a San Romualdo intorno agli anni 1016-1020. Qui il Santo visse i 7 anni durante i quali si fece imprigionare dai monaci. Ancora oggi è visitabile la cella indicata come “prigione di S. Romualdo”. Si continua a sinistra del torrente in un piccolo sentierino che ci aiuta a raggiungere Isola Fossara dove troviamo anche una fonte d’acqua e, nell’ex scuola, l’Associazione Fronte del Parco gestisce l’ostello e il punto ristoro. Attraversata la strada principale, si prosegue sul sentiero CAI 232 per raggiungere Pascelupo, la nostra prossima tappa. Superato il ponticello, si continua su sterrata alla cui sinistra scorre il fiume Sentino che ci seguirà fino a quando il sentiero volta a destra e inizia a salire con dolcezza il colle dove, a partire dall’Alto Medioevo, c’era il Castello di Tiego che dominava incontrastato sul territorio locale. Arrivati ai prati si prosegue superando la località “Case Tiego” dove esiste ancora l’omonima fonte medioevale, la quale ci avvisa che siamo prossimi al paese di Coldipeccio. Pascelupo si trova circa un km più in basso, è un borgo fortificato a pianta circolare edificato nel medioevo come avamposto difensivo eugubino e perfettamente restaurato.
12,9 Km - Dislivelli (m): +460 -614